Premio Nazionale “Riscontri” – Un libro in vetrina (2026)

Premio Nazionale Riscontri 2026: concorso per autori italiani che offre la possibilità di pubblicare la propria opera sulla rivista Riscontri con visibilità nazionale. Scadenza 30 giugno 2026.


Si è conclusa la quarta edizione del Premio Nazionale Riscontri – “Un libro in vetrina”, iniziativa promossa dall’Associazione di Promozione Sociale Riscontri e dedicata alla valorizzazione delle opere edite e dei loro autori. L’edizione 2026 del Premio ha registrato oltre 600 iscrizioni, un dato che testimonia l’ampia partecipazione e il crescente interesse verso l’iniziativa.

Anche quest’anno il Premio ha posto al centro la qualità della scrittura e la capacità dei libri di inserirsi con una voce riconoscibile nel panorama culturale contemporaneo. Al termine della valutazione delle opere candidate, la Direzione della rivista Riscontri ha individuato i vincitori delle tre sezioni in concorso: Narrativa, Poesia e Saggistica.

Tre libri molto diversi per genere, linguaggio e impostazione, accomunati dalla capacità di trasformare la scrittura in uno strumento di conoscenza: della memoria e della storia, dell’esperienza individuale, dei miti e degli immaginari collettivi.

 
Sezione A – Narrativa

Antonella Marascia
Desiata. Una storia vera incisa nel vento
Multiverso Edizioni, 2023

Il Premio per la Sezione A – Narrativa è assegnato ad Antonella Marascia per il romanzo Desiata. Una storia vera incisa nel vento.

Ispirato a una vicenda realmente accaduta, il romanzo intreccia storia, memoria, oralità e invenzione narrativa sullo sfondo di Mazara del Vallo. Attraverso una costruzione corale e il motivo simbolico dei venti, la vicenda individuale della protagonista assume progressivamente una dimensione più ampia, diventando riflessione sulla libertà, sulla violenza, sugli affetti e sulla memoria.

Motivazione
Per l’originalità della costruzione narrativa, la forza evocativa della scrittura e la capacità di trasformare una vicenda storica e dolorosa in un racconto corale di memoria, identità e libertà. Desiata restituisce con intensità la voce di una giovane donna e, attraverso i venti, il mare e la cultura di Mazara del Vallo, eleva una storia profondamente radicata nel territorio a narrazione di valore universale.


Sezione B – Poesia

Chiara Renda
Demo
Link Edizioni, 2019

Il Premio per la Sezione B – Poesia va a Chiara Renda per la raccolta Demo.

La silloge attraversa i territori dell’amore, della perdita, della memoria e della rinascita affidandosi a una poesia essenziale e immediata, capace di trovare significato negli oggetti, nei gesti e nelle immagini della quotidianità. La dimensione intima si apre progressivamente a un’esperienza condivisa, mentre musica, corpo e tempo diventano elementi di una personale geografia poetica.

Motivazione
Per una poesia limpida e intensa, capace di trasformare l’esperienza privata dell’amore, dell’assenza e della rinascita in una lingua essenziale e condivisibile. Attraverso immagini quotidiane, richiami musicali e improvvise aperture simboliche, Chiara Renda costruisce in Demo un percorso coerente dal dolore alla pienezza, nel quale il corpo, il tempo e la memoria diventano luoghi della parola poetica.

Sezione C – Saggistica

Daniele Mutino
Antropologia dei draghi
Edizioni Controluce, 2025
con illustrazioni di Assunta Petrocchi

Il Premio per la Sezione C – Saggistica è assegnato a Daniele Mutino per Antropologia dei draghi.
L’opera propone un vasto viaggio attraverso miti, religioni, tradizioni e culture differenti, assumendo la figura del drago come chiave privilegiata per interrogare le trasformazioni dell’immaginario umano. La ricerca storico-religiosa dialoga con una forte vocazione divulgativa e narrativa, accompagnata dalle illustrazioni di Assunta Petrocchi.

Motivazione
Per l’ampiezza e l’originalità di una ricerca che, tramite la figura universale del drago, attraversa miti, religioni e tradizioni interrogando il mutevole rapporto fra immaginario e storia. Con una scrittura capace di coniugare approfondimento, divulgazione e vocazione narrativa, Daniele Mutino restituisce al mito la sua natura viva e problematica, mostrando come le sue metamorfosi continuino a parlare alle società contemporanee.